domenica 27 aprile 2008

Beppe Grillo: voi siete giornalisti. Voi siete Beppe Grillo

"Chi non sa non può decidere, non può scegliere. Vive nelle tenebre, nell’oscurità. L’otto settembre l’informazione, che aveva del tutto ignorato il V day, è stata la prima ad attaccarlo. Il potere ha capito che il gioco gli veniva sottratto dalle mani. Il cittadino informato non è controllabile dal potere. E il potere vive grazie al controllo dei media. Le banche, la Confindustria, Mediaset e i Partiti usano le televisioni e i giornali per fare propaganda, assumono i direttori dei giornali come fossero addetti dell’ufficio stampa. I politici senza gli studi televisivi ritornerebbero al nulla dal quale provengono".

E come si fà a non essere d'accordo: attualmente il potere principale dei media non è tanto formare opinioni quanto richiamare l'attenzione sulle questioni. I media riescono abitualmente a creare quella che è stata chiamata la spirale del silenzio, emarginando le posizioni più eccentriche rispetto al cosiddetto " mainstream " e cioè la cultura dominante in quel particolare ambiente sociale. Quindi se un fatto o un problema non è citato o non compare in TV o sui giornali, di fatto quel problema non esiste.

Ma io allargherei ulteriormente il discorso a tutti i settori del vivere negli anni duemila in Italia: avete voglia di darvi da fare nel sociale? Be li trovate associazioni sindacati ecc. tutti con i loro bei comportamenti stagni e persone assolutamente inamovibili dai posti di comando che guardano con superiorità alla tua voglia di cambiamento. Cerchi lavoro? Sei bravo e vorresti un lavoro sicuro e non a termine? Impossibile, a loro non importa se sei bravo, a loro interessa poterti ricattare con i lavori a termine e darti il ben servito quando non sei + utile. Vuoi suonare in giro? Partecipare attivamente alla risoluzione di qualche problema? Aprire una nuova attività puntando sul fatto che sei concorrenziale nel libero mercato? Scordatelo, ci sono i cartelli e gli accordi sottbanco. Insomma dappertutto ci sono accordi di spartizione e di gestione del potere e se tu ci stai alle loro condizioni che prevedono qualche briciola x te bene altrimenti sei fuori. In pratica le caste e i centri di potere stanno bloccando l'Italia.

Ma la domanda è? Se tutti fanno così vuol dire che conviene a tutti e non c'è niente di cui scandalizzarsi?
No no e no. Per la mancanza di innovazione conseguente alla mancata competizione (che è il sale del libero mercato) a rimetterci è lo Stato.


E se a rimetterci è lo Stato sono quelli senza voce a prenderla in quel posto e a doverla pagare in prima persona!

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