martedì 22 aprile 2008

Jaeger: mi sono fatta suora per non diventare egoista

Era la grande promessa del tennis femminile, l'erede designata di Chris Evert. Basti pensare che ad appena 16 anni era la numero 2 del mondo e nel torneo di Wimbledon del 1983 si era arresa in finale soltanto alla grande Martina Navratilova. Poi l'infortunio alla spalla e a 18 anni il ritiro, l'addio al tennis che tanto puntava su di lei. Da allora Andrea Jaeger è sparita dalla scena pubblica, una «latitanza» conclusa  sulle pagine del «Mail on Sunday», a cui ha raccontato la sua nuova vita, quella di suor Andrea, dell'ordine delle suore domenicane. Una scelta di vita, anche se radicale.
 
«Mi sono sempre sentita in dovere di aiutare chi aveva bisogno - racconta l'ex giocatrice, ora 42enne - È una cosa che avevo nell'anima sin da quando ero bambina ed è stato molto difficile per me giocare a tennis perchè devi essere egoista se vuoi avere successo in uno sport individuale». «Credo che sarò per sempre una suora, ho gioia e amore per la vita ed è più facile esprimerli in questo campo».
 
Una solitudine insopportabile: essere ricca, ma sola e senza affetto nel mondo dorato del tennis. Molto meglio farsi suora e  dedicarsi ai bambini «che apprezzano la vita come nessuno fa nel tennis». Non credo ce ne siano altre al mondo.

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